Esonero corrispettivi telematici 2019

07/06/2019

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Obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi: ecco gli esoneri

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.M. 10 maggio 2019 con il quale vengono disposte alcune ipotesi di esonero per quanto riguarda l’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica degli incassi giornalieri. 


Corrispettivi telematici 2019: gli esoneri

La disciplina generale sulla trasmissione e memorizzazione telematica dei corrispettivi stabiliva che, con decreto ministeriale, sarebbero state definite specifiche ipotesi di esonero dall'obbligo. In particolare, gli esoneri potevano essere disposti:

  • in ragione della tipologia di attività esercitata dai soggetti passivi;
  • in ragione del luogo di esercizio dell'attività, tenendo conto, ad esempio, della connettività Internet delle varie zone all'interno del territorio nazionale.

A tal proposito, lo scorso 12 aprile è stata avviata una procedura di consultazione pubblica che ha coinvolto le associazioni di categoria degli operatori economici interessati, chiamate a formulare osservazioni e proposte sulla casistica degli esoneri da considerare in vista dell’adozione del decreto ministeriale. Successivamente il MEF ha predisposto il DM 10 maggio 2019, dove sono state individuate dettagliatamente le operazioni per cui, nella fase di prima applicazione delle nuove regole, non opera l’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri.
 

ESONERI
1Alle operazioni non soggette all’obbligo di certificazione dei corrispettivi, ai sensi dell’art. 2 del D.P.R. n. 696 del 1996 (vendita di tabacchi, quotidiani e periodici, cessione di alcuni prodotti agricoli, ecc.), del DM 13 febbraio 2015 (servizi di stampa e recapito dei duplicati di patente e servizi di gestione e rendicontazione del relativo pagamento) e del DM 27 ottobre 2015 (prestazioni di servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione e di servizi elettronici).Fino a revoca
2Alle prestazioni di trasporto pubblico collettivo di persone e di veicoli e bagaglial seguito, se i biglietti di trasporto assolvono la funzione di certificazione fiscale.
3Alle operazioni collegate a quelle di cui sopra, nonché alle operazioni di cui all’art. 22 del decreto IVA, effettuate in via marginale rispetto alle precedenti o rispetto a quelle soggette agli obblighi di fatturazione (a tal fine, la norma specifica che si considerano marginali le operazioni i cui ricavi o compensi non superano l’1 per cento del volume d’affari registrato nel 2018)Fino al 31.12.2019
4Alle operazioni effettuate a bordo di navi, aerei o treni qualora il trasporto sia internazionale.Fino a revoca

Per quanto riguarda le operazioni esonerate, resta tuttavia in vigore l’obbligo di rilasciare la ricevuta fiscale o lo scontrino, ed eventualmente la correlata annotazione sul registro dei corrispettivi, così come previsto dalla disciplina vigente.

Per espressa previsione restano esclusi dall’obbligo in commento, fino al 31.12.2019:

  • gli esercenti impianti di distribuzione di carburante per le operazioni di cui all’art. 22 del D.P.R. 633/72, diverse dalle cessioni di benzina o gasolio, i cui ricavi o compensi non sono superiori all’1 per cento del volume d’affari del 2018.
  • soggetti passivi IVA tenuti all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria che possono adempiere l’obbligo in argomento mediante la memorizzazione e la trasmissione telematica al Sistema TS dei dati relativi a tutti i corrispettivi giornalieri.
Fonte: Fisco e Tasse: